Martedì 11 dicembre 2018 la Gregory’s Jazz Night è con il celebre vibrafonista Steve Nelson alla guida di un quartetto d'eccezione con il pianista Massimo Faraò, Aldo Zunino al contrabbasso e Byron Landham alla batteria. Steve Nelson, vibrafonista, di Pittsburg ha iniziato la sua carriera negli anni settanta innestando la propria ricerca musicale sulla traccia segnata da colui che più di tutti lo ha influenzato nella sua carriera: Milt Jackson. Dopo un anno di collaborazioni live e in studio con il chitarrista Grant Green, e alcune registrazioni con i suoi mentori e docenti alla Rutgers (James Spaulding e Kenny Barron), ottiene un posto nel David "Fathead" Newman Quintet. Nel corso degli anni ottanta Nelson è stato il vibrafonista di alcune delle formazioni più prestigiose di quella generazione, venendo scelto da calibri quali cui Bobby Watson, Curtis Lundy, James Williams, Mulgrew Miller, Donald Brown, Geoffrey Keezer e Lewis Nash. Nelson ha sviluppato negli anni un suono armonicamente aperto, influenzato dalle innovazioni di Bobby Hutcherson, che lo ha portato a far parte anche della Dave Holland Band. Un musicista eccezionale, un mago del vibrafono e uno dei più amati strumentisti al mondo.

Massimo Faraò, definito "il più nero dei pianisti italiani!" ha fatto parte per diversi tours europei del quintetto di Nat Adderley, formato da Antonio Hart, Walter Booker e Jimmy Cobb, e dal 2001 fa parte del nuovo quartetto di Archie Shepp "Just in Time Quartet" insieme a Wayne Dockery e Bobby Durham, oltre ad a ver suonato praticamente con tutti i più importanti jazzisti in Italia e nel mondo. Aldo Zunino, che collabora stabilmente con Steve Grossman dal 95, in trio con Bobby Durham e Massimo Faraò e dal 2006 è componente del trio di Andrea Pozza insieme al batterista Sangoma Everett, è uno dei contrabbassisti italiani più riconosciuti e apprezzati all'estero, ed è stato scelto da artisti quali Benny Golson, Clark Terry, Tommy Flanagan, Clifford Jordan, Kenny Barron, Harry “Sweets” Edison, Joe Chambers, Jimmy Cobb, Ben Riley, Bobby Durham, Nat Adderley, e Cedar Walton solo per citarne alcuni.

La libertà di espressione creativa nel jazz è stato da sempre il filo conduttore della ricerca musicale di Byron Landham, che lo ha portato a collaborare fin da giovanissimo con alcuni storici nomi quali Betty Carter, George Coleman, Bobby Hutcherson, Joey DeFrencesco, Frank Wes, Pat Martino, Cyrus Chestnut, Russell Malone, Ruth Naomi Floyd e Hannibal Lokumbe.

  • Steve Nelson – Vibrafono
  • Massimo Faraò – Pianoforte
  • Aldo Zunino – Contrabbasso
  • Byron Landham – Batteria

Il Salone Margherita si trova in Via dei Due Macelli, 75 a Roma


ore 19.30 buffet & dinner – ore 21.00 concerto

  • Platea Posto Unico 25,00€ (possibilità di buffet a 9€ bevande escluse)
  • Galleria con cena 55,00€ (galleria 30€+ cena 25€ – la cena è obbligatoria)
  • Palco con cena 65,00€ (palco 40€+ cena 25€ – la cena è obbligatoria)

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