Marianne Solivan si è imposta all'attenzione del pubblico e della critica del jazz a livello internazionale grazie a una passione e a una presenza scenica uniche, e capace di catturare il pubblico con la sua gioiosa esuberanza e sfrontatezza. Dopo aver suonato e registrato con artisti del calibro di Christian McBride, Peter Bernstein, Jeremy Pelt, Bruce Barth, Gregory Hutchinson, Jonathan Blake, Xavier Davis, Michael Kanan, Steve Wilson, Gene Bertoncini e Lewis Nash, Marianne Solivan ha costantemente alzato il livello della sfida per i cantanti della sua generazione. Jordan Richardson di Blinded by Sound conclude: "The exquisiteness, expression and sentiment of her singing are supreme. She is well beyond the go-through-the-motions singers of the genre by an enormous margin.". Dopo esseresi esibita costantemente per anni a Boston durante i suoi giorni di scuola al Berklee College of Music e al New England Conservatory, Solivan ha avuto l'opportunità unica di imparare sul palco della musica. Questi primi anni le hanno permesso di affinare le sue abilità di leader e di accumulare un vasto e vasto repertorio. La sua dedizione all'apprendimento di questa musica l'ha portata a studiare con un gruppo eterogeneo di musicisti ed educatori che le hanno insegnato la tradizione e gli approcci moderni alla musica. Questi due fattori hanno plasmato un vocalist con profonde radici nella tradizione vocale, ma senza alcuna sensazione "retrò". Il canto di Solivan è un misto di narrazione onesta con un moderno senso di sé e determinazione.

Massimo Faraò, definito “il più nero dei pianisti italiani!” ha fatto parte per diversi tours europei del quintetto di Nat Adderley, formato da Antonio Hart, Walter Booker e Jimmy Cobb, e dal 2001 fa parte del nuovo quartetto di Archie Shepp “Just in Time Quartet” insieme a Wayne Dockery e Bobby Durham, oltre ad a ver suonato praticamente con tutti i più importanti jazzisti in Italia e nel mondo.

Nicola Barbon, contrabbassista, dopo alcuni anni di esperienza come bassista elettrico studia privatamente il contrabbasso con Beppe Pilotto e, successivamente, al triennio jazz presso il conservatorio “A. Buzzolla” di Adria con Paolo Ghetti. Partecipa a seminari e workshop con Buster Williams, William Parker, Ben Allison, Barry Harris, Marc Abrams, Danilo Memoli, Chuck Israels, Aldo Zunino. Oltre ad insegnare, si dedica all’attività concertistica collaborando musicisti italiani e internazionali tra i quali Massimo Faraò, Bruno Cesselli, Philip Harper, Denise King, Jesse Davis, Fabio Morgera, Sandy Patton, Valery Ponomarev.

La libertà di espressione creativa nel jazz è stato da sempre il filo conduttore della ricerca musicale di Byron Landham, che lo ha portato a collaborare fin da giovanissimo con alcuni storici nomi quali Betty Carter, George Coleman, Bobby Hutcherson, Joey DeFrencesco, Frank Wes, Pat Martino, Cyrus Chestnut, Russell Malone, Ruth Naomi Floyd e Hannibal Lokumbe.

  • Marianne Solivan – Voce
  • Massimo Faraò – Pianoforte
  • Nicola Barbon - Contrabbasso
  • Byron Landham - Batteria

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Il Salone Margherita si trova in Via dei Due Macelli, 75 a Roma 06 6791439 – 06 6798269


ore 19.30 buffet & dinner – ore 21.00 concerto

  • Platea Posto Unico 25,00€ (possibilità di buffet a 9€ bevande escluse)
  • Galleria con cena 55,00€ (galleria 30€+ cena 25€ – la cena è obbligatoria)
  • Palco con cena 65,00€ (palco 40€+ cena 25€ – la cena è obbligatoria)

I nostri contatti: +39 06 6796386 +39 327 8263770 booking@gregorysjazz.com
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