Peter Bernstein & Guido Di Leone 4tet “To Jim Hall”

Per molti appassionati, Peter Bernstein non ha bisogno della minima presentazione. Ma chi ancora non lo conosce sappia che si tratta di uno dei più accesi sostenitori di una certa tradizione della chitarra nel jazz, quella di Wes Montgomery e di Grant Green. È uno dei chitarristi più richiesti nel giro dei club newyorkesi in cui si respira la voglia di mescolare la tradizione alle cose più nuove: Smalls, Fat Cat et similia. Ma è anche spesso presente allo Smoke, dove di solito suona con Eric Alexander, Mike LeDonne, Joe Farnsworth e Harold Mabern, grande vecchio ancora in attvità. Nato a New York nel 1967, Bernstein studia jazz all’università di Rutgers con Ted Dunbar e Kenny Barron e completa la sua laurea presso la New School di New York, dove ha modo di crescere notevolmente grazie ad uno dei suoi mentori, Jim Hall, con il quale inizia a esibirsi spesso in duo. Negli anni ’90, poi, è all’avanguardia del jazz contemporaneo e collabora con colleghi quali Sonny Rollins, Joshua Redman, Diana Krall, Larry Goldings, Bill Stewart, George Coleman, Roy Hargrove, Tom Harrell, Joe Lovano, Brad Mehldau, Christian McBride.

Peter’s an extremely elegant musician with a gorgeous tone that seems to relax you when you hear it. - The Jazz Bakery, Los Angeles
The jazz guitarist, among the most sought after in the New York area, has a feather-light touch, an encyclopedic knowledge of chords and the ability to play standards like he’s inventing them on the spot. - The Los Angeles Daily News
Mr. Bernstein is a fluidly improvising guitarist in the post-bop tradition, with control over harmony and a beautiful sound. - The New York Times
Peter Bernstein produces a warm, ringing, muscular tone which echoes that of such giants as Wes Montgomery, Jim Hall, and Kenny Burrell. - Jazziz

Il live di stasera è non solo un omaggio ad uno dei più grandi musicisti Jazz della storia, ma anche un ponte tra passato e presente, un luogo di incontro e condivisione del Jazz più puro e autorevole. Accadrà lunedì 9 dicembre alle 21 presso il Teatro Comunale di Casalmaggiore (CR). Jim Hall è il chitarrista più poeticamente jazz mai esistito. Ogni sua nota è un raffinato lirismo, un’espressiva narrazione delle sei corde attraverso il più autentico dei linguaggi swing, cool e bebop, fra tradizione, mainstream e sofisticata creatività modernista del jazz. Peter Bernstein e Guido Di Leone sono i chitarristi che ne hanno raccolto l’eredità più preziosa, facendola propria con personalità e classe. Peter Bernstein, considerato uno dei più importanti chitarristi jazz al mondo, fu scoperto proprio da Jim Hall, che di lui disse “uno dei chitarristi più impressionanti che abbia mai ascoltato”, mentre in una lettera indirizzata a Guido Di Leone scrisse “Il tuo disco in trio è stato cambiamento molto gradito, lo adoro!”. Guido ha sempre trovato in lui ispirazione e spunti di riflessione, ed è già stato motivo di tributo nell’album a suo nome “A Lovely Flower For You (To Jim Hall)” (Abeat Records, 2017) registrato con un’altra grandissima personalità del jazz italiano, Dario Deidda, poliedrico e virtuoso bassista, collaboratore dei più rinomati musicisti jazz nazionali ed internazionali, plurivincitore del Jazzit Award. Con il suo basso acustico Deidda trova spazio anche in questo formidabile organico, insieme a Andy Watson, batterista del trio di Jim Hall dal 1994 al 1996, il quale annovera tra le sue numerose esperienze la partecipazione alla registrazione del disco ‘Dialogues’ (Telarc, 1995). Il legame emotivo, esperienziale, stilistico di questo quartetto è sublimato nella performance live, ricca di interplay e ispirazione. L’ascoltatore non potrà che restarne estasiato.

Peter Bernstein - Chitarra
Guido Di Leone - Chitarra
Gaimpaolo Laurentaci - Contrabbasso
Andy Watson - Batteria

PER PRENOTARE

 

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