Billie Holiday - Gregory's Jazz Club

Billie Holiday

Il 7 aprile del 1915 nasce Eleanor Fagan, meglio nota come Billie Holiday. Della sua vita privata molto è stato detto e scritto e molto inventato, ma la sua vicenda artistica ha sicuramente tratto dall’esperienza di vita, non sempre felice, un alone di tragica leggenda. Dopo le vicissiutdini della prima adolescenza e della giovinezza, la sua vita ha una svolta a New York e in particolare ad Harlem, dove il cantante John Hammond nota il suo talento. Nel 1933 Hammond arrangia per lei, e con Benny Goodman, un paio di pezzi: sta nascendo Billie Holiday e Duke Ellington al vuole nel suo film “Symphony in black”.

Count Basie poi e la sua orchestra e poi con Artie Shaw, fino ad una lunga serie di registrazioni con Teddy Wilson e Lester Young (il soprannome Prez o Pres – President – è proprio opera di Billie) e lui ricambierà con il nomignolo “Lady Day”. Nel 1939 Billie Holiday diventa la stella del Cafe Society. Al culmine del suo successo incide “Strange Fruit” – forse il suo capolavoro – sfidando il razzismo di cui lei stessa – e molti altri – continua ad essere vittima; e infatti il brano fu censurato in molti stati della federazione. Nel 1946 ancora il cinema con Louis Armstrong in “New Orleans”. Qui inizia la sua parabola discendente a causa di alcune dipendenze da alcol e droghe che intaccano anche la sua voce, quella dell’usignolo del jazz. Nel 1956 scrive “La Signora canta il blues”, la sua autobiografia, da cui fu tratto un film con Diana Ross nel 1973. Muore il 17 luglio del 1959 dopo la sua ultima incisione.

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