Prossimamente al Gregory's

26La Gregory’s Jazz Session è il doppio appuntamento del Martedì: primo set concerto, secondo set jam session.

Ogni Martedì il primo set sarà aperto con il concerto di Leonardo Borghi, accompagnato di volta in volta da ritmiche di altissimo livello: verranno eseguite composizioni di Leonardo Borghi e Marco Valeri, arrangiamenti originali delle jazz song americane dei più importanti songwriters, e naturalmente anche favolosi brani dei grandi musicisti della storia del Jazz, composti da chi questa musica l’ha vissuta, suonata, elaborata.

Un incontro settimanale insieme ai migliori musicisti della scena jazzistica, caratterizzato da una costante ricerca, compositiva ed esecutiva, un work in progress a cui musicisti e appassionati non possono mancare! A seguire nel secondo set, Jam Session con numerosi ospiti! La House Band è composta da Leonardo Borghi al pianoforte, al basso e alla batteria si alterneranno ogni martedì musicisti del calibro di Marco Valeri, Vincenzo Florio, Stefano Nunzi, Andrea Nunzi, Marco Loddo, Enrico Morello, Luca Fattorini, Adam Pache… e tanti altri grandi artisti…

Mer 27 lug 2016 ore 22:00

Akiko 4tet

AKIKOUna personalità musicale curiosa e sfaccettata, unita ad una voce raffinata ed espressiva, fanno di Akiko una delle top jazz vocalist del Giappone. Nel corso degli anni la cantante ha saputo incarnare la concezione più moderna di cantante jazz attraverso dischi eterogenei, spaziando tra standards, bossa nova ed elettronica, ma sempre fedeli allo spirito del genere.

Nel 2001 diventa la prima cantante giapponese ad incidere per la celebre etichetta Verve Records. Il suo disco d’esordio “Girl Talk”, registrato a Parigi dal celebre produttore francese Henri Renaud, si aggiudica il premio di “New Star” dalla rivista “Swing Journal”, storica rivista giapponese di jazz. Nel 2003 è a New York per incidere “akiko’s Holyday”, suo personale tributo alla leggendaria cantante jazz Billie Holyday, lavoro che ancora una volta si guadagna il premio di “Gold Disc” dallo “Swing Journal”. Ad esso seguono “Mood Swings” nel 2003, “Mood Indigo” del 2004 e il suo primo, emozionante disco live “Simply Blue” nel 2005. La profonda passione che akiko nutre per la musica brasiliana porta la cantante a Rio De Janeiro nel 2007 per registrare, con alcuni dei migliori musicisti locali, “Vida”, una raccolta di standards brasiliani in cui è presente anche un duetto con l’eclettico musicista carioca Arto Lindsay. Nel 2008 realizza due dischi importanti come “What’s jazz – STYLE” e “What’s jazz – SPIRIT”, fondamentali per la definizione del suo stile personale composto da elementi classici e moderni del jazz.

Nel corso di questi anni ha collaborato con alcuni dei migliori produttori della scena musicale mondiale: i giapponesi Tatsuo Sunaga, Yukihiro Fukutomi e Hajime Yoshizawa; l’italiano Nicola Conte e il norvegese Bugge Wesseltoft; e musicisti come: Swing Out Sisters, Quasimode, Studio Apartement e Pizzicato Five. Nel 2012 celebra il cinquantenario dei Beatles tributando loro “Across the Universe”, un disco di riuscite ed accattivanti cover del celebre quartetto di Liverpool. “Dark Eyes”, registrato a New Orleans nello stesso anno, è un omaggio alla stile più tradizionale del jazz. Ad esso seguiranno “Jazz me NY” nel 2014, un ritorno alle più pure sonorità jazzistiche della grande mela, per finire con “Rockin’, Jivin’, Swingin’” del 2015, un lavoro che ancora una volta l’ha confermata come una delle più interessanti ed eclettiche vocalist del panorama musicale internazionale.

Gio 28 lug 2016 ore 22:00

Danilo Blaiotta Trio

BLAIOTTADanilo Blaiotta, giovane e talentuosissimo pianista jazz, già affermato in Italia e all’estero, arriva al Gregory’s alla guida di un trio con la sezione ritmica affidata a Francesco Puglisi al contrabbasso e Valerio Vantaggio alla batteria. Due ore e due set di jazz proprio come piace a noi. Musicista eclettico, compositore e arrangiatore originalissimo, con alle spalle un’intensa attività come pianista classico, coltiva fin da giovanissimo un amore per il jazz che dal 2012 diventa il centro della sua carriera. Comincia da subito a suonare con importanti musicisti italiani e internazionali: Logan Richardson, Tommy Crane, Mike Applebaum, Mark Hanna, Moritz Goetzen, Karl Degenhardt, Claudio Fasoli, Achille Succi, Pietro Leveratto, Attilio Zanchi, Francesco Diodati, Joe Amoruso, Antonio Onorato Francesco Puglisi, Matteo Bortone, Francesco Ciniglio, Reinaldo Santiago, Robertinho De Paula, Anita Vitale, Marco Zanoli, Carlo Lomanto e tra i suoi maestri annoveriamo Kenny Werner, John Taylor, Franco D’Andrea e Stefano Battaglia, Larry Grenadier e Avishai Cohen.

Nell’estate 2011 ha creato il progetto “BALKANICA” (con Achille Succi, Pietro Leveratto, Fabrizio La Fauci e Marco Rossin) del quale è appena uscito un disco edito per Picanto Records 2015. Si esibisce regolarmente in diverse fomraizoni: Balkanica quintet, Danilo Blaiotta Trio, Danilo Blaiotta German Trio (feat. M.Goetzen e K. Degenhardt), Claudio Fasoli Duet, Achille Succi Duet, Anita Vitale 4et, Antonio Onorato 4et, Agora Tà 4et, Danilo Blaiotta & Synapsis Orchestra (Tribute to G. Gershwin), Piano Solo. Proprio in piano solo Blaiotta è apprezzato e riconosciuto anche oltre i confini nazionali. Dal 2014 è spesso richiesto in importanti festival in Germania (ha suonato per l’ Eppstein Klavierfest 2014 e 2015, Kelkheim Kulturbahnhof 2015, Stadthalle di Hofheim; oltre a vari festival in Wiesbaden, Frankfurt Am Mein, Darmstadt, Langen ecc…), ottenendo sempre successi di critica e pubblico.

29Emanuele Urso “The King of Swing” è il protagonista e il mattatore delle notti swing di Roma al Gregory’s Jazz Club. Tra l’omaggio a Benny Goodman e Gene Krupa, Emanuele Urso è un fantastico batterista, un raffinato clarinettista e un direttore d’orchestra eccellente, in grado di ricreare perfettamente, in uno sforzo filologico non comune, le atmosfere della swing era e delle dance hall degli anni 40.

Gli arrangiamenti originali di Benny Goodman, Glenn Miller e Fletcher Henderson sono studiati, e ristudiati e poi riproposti in un concerto dal vivo che prima di essere un vero e proprio show sembra aprire una porta spazio-temporale per rituffarci direttamente nel periodo forse più brillante ed entusiasmante del ‘900.

La sua concezione della musica è totalmente rivolta al Jazz della Swing Era che continua a studiare e omaggiare con un instancabile impegno teso sempre alla ricerca della perfezione con grande professionalità che gli è valso il titolo di “Re dello Swing”.

30E’ l’ultimo appuntamento della stagione con il Re dello Swing. La formazione di Emanuele Urso – che ritroveremo dopo Agosto per un’altra stagione di swing a mille all’ora, ma soprattutto di ottimo jazz dal vivo –  è ormai senza dubbio il più fulgido esempio di come lo studio, l’applicazione e il rispetto per la musica e per il pubblico, uniti a un talento fuori dal comune e una presenza scenica unica, possano costruire uno spettacolo di qualità altissima, capace di annullare qualunque fittizia distinzione e di evidenziare, invece, l’unica valida: quella tra ciò che è bello e ciò che non lo è e forse tra il jazz che vogliamo ascoltare e quello che non possiamo ascoltare.

Emanuele Urso “The King of Swing” è il protagonista e il mattatore delle notti swing di Roma al Gregory’s Jazz Club. Tra l’omaggio a Benny Goodman e Gene Krupa, Emanuele Urso è un fantastico batterista, un raffinato clarinettista e un direttore d’orchestra eccellente, in grado di ricreare perfettamente, in uno sforzo filologico non comune, le atmosfere della swing era e delle dance hall degli anni 40.

Gli arrangiamenti originali di Benny Goodman, Glenn Miller e Fletcher Henderson sono studiati, e ristudiati e poi riproposti in un concerto dal vivo che prima di essere un vero e proprio show sembra aprire una porta spazio-temporale per rituffarci direttamente nel periodo forse più brillante ed entusiasmante del ‘900.

La sua concezione della musica è totalmente rivolta al Jazz della Swing Era che continua a studiare e omaggiare con un instancabile impegno teso sempre alla ricerca della perfezione con grande professionalità che gli è valso il titolo di “Re dello Swing”.